Questo importante pilastro del metodo Kousmine è fondamentale anche nella medicina funzionale ed antiaging per preservare la nostra salute.
Il pH è la misura del grado di acidità e alcalinità di un liquido e nel nostro organismo i fenomeni vitali avvengono soltanto in una zona limitata del pH. Nel nostro organismo diversi pH permettono lo svolgimento delle reazioni chimiche. Il nostro sangue ha un pH che si deve mantenere tra i valori 7,35 – 7,45 e per mantenerlo tale si attivano i sistemi tampone ( bicarbonati, fosfati ed emoglobina ) per neutralizzare l’eccesso di acidità o di alcalinità.
Esiste una tendenza fisiologica all’acidosi metabolica a seguito della produzione e dell’accumulo di acidi prodotti dal nostro metabolismo. Il corpo nel suo normale funzionamento, e a maggior ragione in quello patologico, si presenta come un vero e proprio generatore di acidi. Il polmone gestisce prontamente l’eliminazione parziale sotto forma di anidride carbonica, il rene completa l’eliminazione più lentamente.
La malattia, a causa dell’anossia dei tessuti da essa provocata, riduce la riserva delle basi tampone accrescendo la tendenza all’acidosi. L’acidificazione è provocata anche da altri fattori oltre all’alimentazione scorretta: presenza di infezioni, vita troppo sedentaria, stress e farmaci. Lo stress causa anche una tensione muscolare che per natura produce acidi organici e questi dolori sono risolvibili semplicemente assumendo delle basi tamponanti.
I farmaci antinfiammatori e l’acido salicilico sono fortemente acidificanti e dopo una prima fase di miglioramento l’effetto positivo svanisce progressivamente, si aumenta quindi la dose con aumento ulteriore dell’acidosi metabolica. Importantissimo quando si assumono questi farmaci il controllo dell’equilibrio acido – base.
Quando si manifestano difficoltà digestive, bruciore, reflusso, riduzione delle difese immunitarie, bruciori urinari, disbiosi, ma anche calcolosi, cellulite, pelle secca e rugosa, unghie deboli e molli, irritabilità e insonnia, dobbiamo sempre pensare ad un’alterazione dell’equilibrio acido-base.
Controllo dell’equilibrio acido – base
Lo studio del pH urinario con la cartina reattiva fornisce indicazioni preziose sulla lotta condotta dall’organismo per conservare il proprio equilibrio.
Esiste una cronobiologia nella fisiologia dell’escrezione urinaria e, se è normale che il pH delle urine notturne espulse al mattino sia acido, il pH urinario durante l’arco della giornata dovrebbe avvicinarsi di più a quello plasmatico. Si consiglia di misurarlo tre volte, dopo la prima urina del mattino, prima di pranzo e prima di cena appuntando i valori rilevati.
L’acidità urinaria dipende molto dall’alimentazione e il controllo migliore viene effettuato con un’alimentazione vegetariana in grado di fornire numerose basi. Esistono delle tabelle che per ogni alimento ci indicano il potere acidificante o alcalinizzante. Tutti i derivati animali, carne, latte, formaggi sono fortemente acidificanti e con un consumo eccessivo si crea un’acidosi prolungata. L’organismo va quindi a sfruttare anche il tampone fosfato proprio delle ossa: il fosfato di calcio presente nell’osso sotto forma di idrossiapatite è relativamente insolubile in condizioni normali, ma quando l’acidità cresce si solubilizza. Per questa ragione il fosfato delle ossa può essere considerato una “riserva alcalina” da mobilitare in caso di abbassamento del pH. E’ un concetto molto importante nelle patologie osteoarticolari in quanto l’anossia dei tessuti aumenta simili fenomeni mentre aumenta anche la perdita della sostanza ossea senza che il solo utilizzo di calcio possa porvi rimedio.
L’uso di bicarbonati e soprattutto dei citrati aiuta l’organismo a tamponare l’eccesso di acidi, da attuarsi sempre verificando che non ci sia insufficienza renale. Fondamentale idratare abbondantemente l’organismo.
Matrice extracellulare
La matrice extracellulare è lo spazio situato tra le cellule ed è molto importante per la deacificazione e la disintossicazione dell’organismo. E’ un complesso di zuccheri e proteine in forma di polimeri costituenti una rete, è ubiquitaria, porta nutrienti alle cellule ed elimina le sostanze di scarto. E’ circa il 30% del peso corporeo e collega tra di loro il sistema circolatorio, il sistema ormonale, il sistema nervoso con cui comunica tramite ormoni, citochine, impulsi elettrochimici e biofotoni.
Per tenere pulita la matrice, oltre ad un’alimentazione corretta non acidificante, dobbiamo migliorare il microcircolo ed il sistema linfatico, sostenere le funzioni eliminatorie con l’utilizzo di drenanti e detossificanti, ridurre lo stress ossidativo con antiossidanti e migliorare il consumo di ossigeno con tecniche respiratorie, di rilassamento e con un’attività fisica leggera.
